Gli ultimi dati pubblicati da ENEA confermano che, nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, migliaia di interventi sono ancora in fase di chiusura e il settore resta centrale per il mondo delle costruzioni. Secondo il report aggiornato a marzo 2026, gli investimenti legati agli interventi agevolati hanno superato i 127 miliardi di euro complessivi, mentre i lavori conclusi hanno ormai raggiunto il 98% del totale.
Il dato più evidente è che la stagione dei maxi incentivi è entrata nella sua fase finale. La maggior parte dei cantieri avviati negli anni scorsi è stata completata e oggi la crescita della spesa pubblica è legata soprattutto alla chiusura amministrativa delle pratiche già avviate. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi hanno ormai raggiunto circa 132 miliardi di euro, mentre gli edifici coinvolti superano quota 500 mila. A trainare gli investimenti continuano a essere soprattutto i condomìni, che rappresentano oltre due terzi della spesa complessiva. Un dato che conferma come gli interventi di riqualificazione energetica più complessi abbiano riguardato principalmente edifici plurifamiliari e grandi strutture residenziali.
Con la fine del Superbonus nella sua forma originaria, il sistema delle agevolazioni è tornato su livelli più “ordinari”. Nel 2026 restano attivi Ecobonus, Bonus Casa e Sismabonus, ma con aliquote ridotte rispetto agli anni del 110%. Per gli interventi sulle abitazioni principali la detrazione resta al 50%, mentre sulle altre unità immobiliari scende al 36%. Il nuovo scenario punta più sulla continuità che sulle misure shock. L’obiettivo del legislatore sembra essere quello di mantenere vivo il mercato della riqualificazione energetica senza però generare gli squilibri economici e fiscali che hanno caratterizzato gli ultimi anni.
In questo contesto anche il ruolo dei massetti e dei sottofondi tecnici assume un’importanza crescente. Gli interventi di efficientamento energetico non riguardano più soltanto cappotti e serramenti, ma coinvolgono sempre più spesso:
La qualità del massetto diventa quindi fondamentale sia per garantire efficienza energetica sia per assicurare durabilità e prestazioni degli impianti.
Parallelamente cresce anche l’attenzione sugli aspetti burocratici. ENEA ha aggiornato i portali per la trasmissione delle pratiche relative a Ecobonus e Bonus Casa 2026, confermando l’obbligo di invio entro 90 giorni dalla fine lavori. Allo stesso tempo, le nuove normative stanno spingendo verso una gestione sempre più digitale delle pratiche edilizie e delle asseverazioni tecniche, con controlli più rigorosi sulla conformità degli interventi.
Il mercato dell’edilizia agevolata sta quindi attraversando una fase di trasformazione. Finita la stagione dell’espansione straordinaria, il comparto sembra orientarsi verso un modello più stabile, tecnico e selettivo. Per le imprese specializzate, compreso il settore dei massetti, questa nuova fase potrebbe rappresentare un’opportunità: meno corsa agli incentivi e maggiore attenzione alla qualità reale degli interventi, alle prestazioni energetiche e alla durabilità delle opere.