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by Maria Verderio  |  20-01-2026

Legge Bilancio '26: edilizia, appalti, investimenti

La Legge di Bilancio per il 2026 è arrivata all’approvazione definitiva solo a fine dicembre, dopo un iter parlamentare complesso.

Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025, è entrato in vigore dal 1° gennaio 2026 e contiene numerose disposizioni che incidono in modo diretto sul settore delle costruzioni, dei lavori pubblici e degli investimenti. Di seguito, nel nostro blog, una panoramica delle principali novità.

Bonus edilizi: proroga per tutto il 2026

Vengono confermate anche per il 2026 le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero edilizio e di efficientamento energetico disciplinate dal DL n. 63/2013. Per le abitazioni principali resta la detrazione IRPEF del 50% applicabile a ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus. Per gli immobili diversi dalla prima casa, invece, l’aliquota scende al 36%. A partire dal 2027 è già previsto un ulteriore ridimensionamento delle percentuali, che passeranno rispettivamente al 36% e al 30%. Rimane operativo anche il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, con una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per l’anno 2026.

Superbonus e territori colpiti dal sisma

Tra le misure di maggiore impatto rientra l’introduzione di contributi aggiuntivi destinati ai cantieri Superbonus situati nelle aree interessate da eventi sismici. L’obiettivo è quello di coprire i costi non rientranti nelle spese ammissibili per le istanze presentate entro il 31 dicembre 2024, evitando così lo stop ai lavori già avviati. La nuova disciplina consente l’erogazione di contributi diretti nei casi in cui il Superbonus venga utilizzato insieme ai finanziamenti per la ricostruzione post-terremoto, superando il precedente vincolo che limitava l’agevolazione al solo utilizzo in dichiarazione dei redditi.

Prezzari e revisione prezzi negli appalti pubblici

 

La Manovra introduce un assetto più organico per la gestione dei prezzari delle opere pubbliche. È previsto un decreto ministeriale che definirà un prezzario nazionale, aggiornato con cadenza annuale e allineato al Codice dei contratti pubblici, che fungerà da riferimento per quelli regionali. Presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti viene inoltre istituito un Osservatorio sperimentale per il monitoraggio dei prezzi, finanziato con 600 mila euro all’anno a partire dal 2026. Per gli appalti banditi entro il 30 giugno 2023, i SAL emessi dal 1° gennaio 2026 fino al completamento dei lavori saranno calcolati sulla base dei prezzari aggiornati, con il riconoscimento dell’80% o del 90% dei maggiori importi, in base alla data di presentazione delle offerte.

 

Premi di accelerazione: nuove modalità di copertura

Il comma 624 dell’articolo 1 interviene sulla disciplina dei premi di accelerazione prevista dal Codice dei contratti pubblici. Oltre alle somme accantonate per imprevisti nel quadro economico, diventa possibile utilizzare anche le economie derivanti dai ribassi d’asta, entro il limite massimo del 50%. Restano invariati i requisiti: il premio deve essere previsto negli atti di gara, fondato su criteri oggettivi e riconosciuto solo dopo il collaudo, a condizione che i lavori siano stati eseguiti correttamente e nel rispetto delle norme di sicurezza. Confermata anche l’attribuzione del premio in caso di proroga legittima, qualora l’opera venga comunque ultimata in anticipo rispetto al nuovo termine.

 

Piano Casa ed edilizia sociale: ampliamento degli interventi

La Legge di Bilancio aggiorna il Piano Casa Italia, integrando le linee guida dedicate alla sperimentazione di nuovi modelli di edilizia residenziale pubblica e sociale. Con l’inserimento del comma 402-bis nella Legge di Bilancio 2025 vengono individuate specifiche tipologie di intervento prioritario. Tra queste figurano la realizzazione e il recupero di alloggi di edilizia sociale destinati alla locazione a canone agevolato, anche attraverso formule di godimento finalizzate alla successiva vendita, rivolte in particolare a giovani, giovani coppie e genitori separati. Sono inoltre previsti interventi dedicati agli anziani, con possibilità di locazione agevolata associata a contratti di permuta immobiliare.

Rigenerazione urbana: incentivi estesi anche agli immobili condonati

La Manovra modifica l’articolo 5 del DL n. 70/2011 ampliando la platea degli immobili che possono accedere alle premialità edilizie nell’ambito degli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Oltre agli edifici già muniti di titolo edilizio in sanatoria, vengono ora inclusi anche quelli per i quali il titolo si sia perfezionato ai sensi delle leggi sul condono del 1985, 1994 e 2003, anche per effetto del decorso dei termini procedimentali. Restano fermi i limiti previsti per i centri storici e le aree soggette a inedificabilità assoluta.

 

Investimenti, transizione e caro materiali

Il Governo ha stanziato ulteriori risorse per rifinanziare alcune misure strategiche. Tra queste, 1,3 miliardi di euro destinati al credito d’imposta Transizione 4.0 e la proroga del programma Transizione 5.0, con iperammortamento valido per il periodo 2026-2028. Oltre 530 milioni di euro vengono destinati alle imprese della ZES unica, con crediti d’imposta che possono arrivare fino al 75%. Incrementati anche i fondi per contrastare l’aumento dei prezzi nel settore edilizio, con uno stanziamento complessivo di 1,1 miliardi tra il 2026 e il 2027, e le risorse per il Piano Casa, seppur in misura ridotta rispetto alle previsioni iniziali.

 

Altre disposizioni: locazioni brevi, Sabatini e infrastrutture

Per le locazioni brevi viene attenuata la stretta inizialmente ipotizzata: dal 2026 resta l’aliquota del 21% per la locazione di una sola unità immobiliare, mentre l’obbligo di partita IVA scatta solo oltre le due abitazioni. Viene rifinanziata la Nuova Sabatini a sostegno degli investimenti delle PMI e rafforzato lo strumento dei Contratti di sviluppo gestiti da Invitalia. Confermati, infine, nuovi stanziamenti per il Ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a 780 milioni di euro tra il 2032 e il 2033.