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by Maria Verderio  |  11-09-2026

Non basta "soltanto" riciclare

Ecco perché l'edilizia deve imparare a progettare circolare

Quando si parla di sostenibilità nell'edilizia, la prima parola che viene in mente è “riciclo”. È un buon punto di partenza, ma non è necessariamente il punto di arrivo. Recuperare un materiale a fine vita è importante. Ma una vera logica circolare comincia molto prima: nel momento in cui quell'edificio e quei materiali vengono progettati.

La sostenibilità comincia prima della produzione

Immaginiamo due materiali realizzati con una quota di riciclato. Entrambi possono avere un'importante caratteristica ambientale. Ma se uno dei due ha una vita utile molto breve, è difficile da separare o non può essere recuperato al termine del suo utilizzo, il suo percorso circolare si interrompe rapidamente. La domanda allora cambia. Non è più soltanto: “Quanto materiale riciclato contiene?”, ma diventa: “Che cosa succederà a questo materiale durante e dopo la sua vita utile?”

È questa la prospettiva che porta dalla semplice attenzione al riciclo a un approccio più completo all'economia circolare.

Progettare pensando anche al dopo

Un edificio ha una vita molto più lunga rispetto a molti dei prodotti che contiene. Questo significa che la progettazione dovrebbe considerare non soltanto la fase di costruzione e utilizzo, ma anche manutenzione, sostituzione, recupero e fine vita. La scelta dei materiali diventa una questione strategica. Durabilità, possibilità di manutenzione, riduzione degli sprechi e possibilità di recupero sono tutti elementi che possono contribuire a rendere più circolare il processo edilizio. Anche l'evoluzione dei Criteri Ambientali Minimi va nella direzione di una maggiore attenzione alla sostenibilità misurabile degli interventi: i nuovi CAM Edilizia sono entrati in vigore nel 2026.

Il materiale riciclato diventa parte di una storia più grande

Un materiale ottenuto da una materia prima seconda può rappresentare una soluzione interessante non soltanto perché evita l'utilizzo di una materia prima vergine. Può contribuire a dare una nuova vita a un materiale che altrimenti diventerebbe rifiuto. Ma il vero valore emerge quando questa scelta viene inserita all'interno di un progetto coerente.

Quanto dura?
Come viene utilizzato?
Può essere mantenuto?
Può essere recuperato?
Qual è la sua funzione all'interno dell'edificio?

Sono domande semplici, ma cambiano completamente il modo di guardare alla sostenibilità.

Dalla materia al sistema

L'edilizia circolare non consiste quindi nel sostituire un materiale con un altro e applicare l'etichetta “green”. Significa ripensare il percorso complessivo delle risorse. E questo riguarda progettisti, produttori, imprese e committenti. La sfida non è soltanto costruire utilizzando materiali più sostenibili. È costruire edifici capaci di utilizzare le risorse in modo più intelligente, più a lungo e con meno sprechi. In quest'ottica, il riciclo non è la fine del percorso.

È l'inizio di un nuovo ciclo.