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by Maria Verderio  |  12-08-2026

Superbonus, quanto vale per regione

Lombardia al primo posto, ma il dato pro capite cambia la classifica

Il Superbonus continua a mostrare una forte concentrazione territoriale. Secondo gli ultimi dati ENEA, aggiornati al 31 maggio 2026, la Lombardia è la regione che registra il valore più elevato di investimenti ammessi alla detrazione per gli interventi conclusi. Se però si rapportano gli importi alla popolazione, la classifica cambia sensibilmente e alcune regioni del Centro-Sud raggiungono le prime posizioni.

Superbonus: oltre la metà delle detrazioni si concentra al Nord

I dati ENEA evidenziano il peso significativo delle regioni settentrionali nell'ambito del SuperEcobonus. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le aree che presentano i valori più consistenti in termini assoluti. La sola Lombardia registra 23,81 miliardi di euro di importi ammessi a detrazione relativi ai lavori realizzati, con 78.687 edifici interessati dagli interventi. Seguono il Veneto, con 11,09 miliardi, e l'Emilia-Romagna, con 11,64 miliardi. Il dato conferma quindi come il ricorso al Superbonus sia stato particolarmente significativo nelle regioni economicamente e demograficamente più grandi del Nord.

Lombardia prima per valore complessivo

La Lombardia mantiene il primato nazionale per volume degli interventi legati al Superbonus. Al 31 maggio 2026 risultano 78.687 edifici interessati dalle asseverazioni, suddivisi tra condomìni, abitazioni unifamiliari e unità immobiliari funzionalmente indipendenti. I lavori conclusi ammessi a detrazione raggiungono circa 23,81 miliardi di euro. La componente condominiale rappresenta la quota più importante, con oltre 17,7 miliardi di euro, mentre gli interventi sugli edifici unifamiliari valgono circa 3,9 miliardi. Il dato lombardo va letto anche alla luce della dimensione della regione: un numero elevato di abitanti e un consistente patrimonio edilizio contribuiscono infatti a spiegare il volume complessivo degli investimenti.

La classifica cambia se si considera il valore per abitante

Il confronto tra le regioni diventa più interessante quando gli importi vengono rapportati alla popolazione residente. Il dato pro capite consente infatti di ridimensionare l'effetto delle regioni più popolose e di capire dove il ricorso al Superbonus abbia avuto maggiore incidenza rispetto al numero di abitanti. In questa prospettiva, la Lombardia non occupa più il primo posto. Le regioni meno popolose possono infatti raggiungere valori pro capite molto elevati anche con investimenti complessivi inferiori. È il caso, per esempio, della Valle d'Aosta, che si distingue per l'incidenza particolarmente elevata delle detrazioni rispetto alla popolazione residente. Anche Abruzzo, Basilicata e Molise mostrano valori pro capite significativi.

Superbonus e tipologia di edificio: il peso dei condomìni

Un altro elemento che emerge dai dati ENEA riguarda la diversa distribuzione degli interventi in base alla tipologia edilizia. A livello nazionale, i condomìni rappresentano la componente economicamente più rilevante. Al 31 maggio 2026 gli investimenti ammessi a detrazione per i lavori conclusi negli edifici condominiali superano 84 miliardi di euro, mentre quelli relativi agli edifici unifamiliari si attestano a circa 27,5 miliardi. Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti raggiungono invece circa 11,1 miliardi. La differenza è legata soprattutto alla maggiore dimensione economica degli interventi condominiali, che possono coinvolgere contemporaneamente numerose unità immobiliari e parti comuni dell'edificio.

Perché il dato assoluto non basta per confrontare le regioni

Dire che una regione ha beneficiato maggiormente del Superbonus non significa necessariamente che il beneficio abbia avuto un'incidenza maggiore sulla sua popolazione. Il valore complessivo degli investimenti è infatti influenzato da diversi fattori: numero di abitanti, quantità e caratteristiche del patrimonio immobiliare, presenza di condomìni e abitazioni unifamiliari e propensione a realizzare interventi di riqualificazione energetica. Per questo motivo, il confronto tra importi complessivi e valori pro capite restituisce due fotografie differenti dello stesso fenomeno.

Superbonus, una distribuzione territoriale tutt'altro che uniforme

I dati confermano quindi una forte concentrazione degli interventi nelle regioni settentrionali, ma mostrano anche differenze importanti all'interno delle singole aree geografiche. La Lombardia rappresenta il caso più evidente: è nettamente al primo posto per volume complessivo delle detrazioni maturate, ma il suo posizionamento cambia quando si considera il rapporto con la popolazione. Il quadro che emerge è dunque più articolato di una semplice contrapposizione tra Nord e Sud. La dimensione degli investimenti, la struttura del patrimonio edilizio e il numero di residenti contribuiscono infatti a determinare risultati molto diversi da una regione all'altra.